#CUORIPURI, DOVE SI IMPARA A FARE L’AMORE MA SUL SERIO

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Di Ania Goledzinowska per “LA CROCE quotidiano” 15.07.2015

Il Cuore è il luogo privilegiato dove custodire i desideri e i sogni, ma anche dove si nascondono le ferite e le paure inconfessate. Sono proprio queste ultime il maggior ostacolo oggi alla costruzione di rapporti duraturi e di famiglie solide. Perché i ragazzi fanno così tanta resistenza a conoscere il vissuto dell’altro? Perché hanno paura. Hanno paura di costruire qualcosa insieme che duri; hanno paura di amare veramente perché amando si rischia di soffrire e di rimanere delusi. “Non ci vogliamo impegnare” ed è questa la frase “Paravento” che nasconde un’immensa paura, quella di fallire. Così ci si ferma al piacere senza però arrivare a sperimentare la gioia. Ci si fa bastare il “qui e ora”, il “tutto subito” ed ecco che si è soddisfatti, ma non appagati, contenti, ma non felici.

Colpa di chi?

La società dell’usa e getta sta rovinando il mondo e disorienta sempre più le persone che cercano di coprire il loro vuoto interiore con stratagemmi. E il sesso è uno dei diversivi più diffusi. Il vuoto è un male che appartiene ad ognuno di noi, perché non esiste essere umano che nella vita non l’abbia provato. Il vuoto è il sintomo della nostra limitatezza e del fatto che solo Dio, che è amore e bene infinito, lo può colmare.

L’uomo è naturalmente e costituzionalmente fatto per amare e per essere amato, ma purtroppo oggi, in questa società fatta di stress, di consumismo e di futilità cerca ciò di cui ha bisogno nei luoghi sbagliati. Così è facile cedere all’alcol, alla droga, alle perversioni e alle trasgressioni che non sono più considerate tali perché sono diventate la normalità. L’assurdo e il paradosso hanno la meglio in questo mondo sottosopra, dove tutto sembra andare al contrario. Niente ci riempie. Niente ci soddisfa. Nulla ci appaga. Chiediamoci perché!

Abbiamo auto e telefonini sempre più belli, sempre più costosi, dell’ultimo modello. Viviamo in case sempre più grandi e fornite di tutte le comodità per farci vivere al meglio. Le nostre famiglie, invece,  sono sempre più piccole, tristi, rovinate da un numero crescente di divorzi e separazioni. Un tempo la famiglia era composta da molte persone e si riusciva a vivere anche con cinque figli in una camera sola. Eppure si era più uniti di oggi, perché ognuno si dava da fare per aiutare l’altro. Oggi abbiamo stanze ampie, ma siamo soli. Ci giustifichiamo, più con noi stessi che con gli altri, dicendo che la vita è cara, che non abbiamo i soldi per sposarci, figurarci per avere dei figli. Però magari abbiamo un telefonino da 700 euro e due macchine in garage.

Da una parte oggi tante ragazze vogliono essere superdonne, vogliono portare i pantaloni, vogliono dimostrare di non avere bisogno di nessuno, di essere autonome e indipendenti, hanno soltanto pretese e rivendicazioni. Hanno dimenticato come si fa a donarsi, hanno di fatto abdicato al loro naturale ruolo. In questo modo dall’altra parte gli uomini si sentono smarriti, non sanno più quale sia il loro posto. L’unico modo rimasto per rapportarsi con la donna è il sesso, come possesso e prevaricazione, come estremo atto di potere di chi è rimasto disarmato. L’atto sessuale rimane quindi l’unica carta da giocare, l’unica fragile certezza, l’unico appiglio a cui aggrapparsi.

L’uomo egoista o la donna carnefice

Moltissimi giovani mi scrivono, confidandomi che vorrebbero costruire un rapporto duraturo con una persona ricca di valori. In particolare i ragazzi lamentano il fatto di non trovare donne serie. Troppe oggi sono le ragazze facili! Non è una frase fatta né un modo di dire. Si tratta purtroppo di una triste realtà che mi viene racconta troppo spesso. Normalmente si è portati a pensare che sia l’uomo ad essere egoista e approfittatore, e in tanti casi è così. Ma oggi sembra che siano le donne le “carnefici” dell’amore.

Da altra parte le persone omosessuali rivendicano il diritto a crescere dei figli, nonostante il parere di fior fiore di psicoterapeuti che spiegano come lo sviluppo psichico di una persona con due madri o due padri sia compromesso. Davvero il mondo sta girando al contrario! In un tempo non molto lontano, quello dei nostri nonni, davano alla luce tanti figli che si prendevano cura dei genitori quando questi diventavano anziani, perpetuando così un ciclo di vita sana e feconda. Oggi invece sono i nostri genitori a mantenerci fino a 40 anni! Ma quando saremo anziani, chi ci aiuterà? Chi ci abbraccerà quando giaceremo nel letto sfiniti dalla vita e dal lavoro, magari malati? Saremo soli. Il mondo sta morendo, almeno quello dell’opulento Occidente. Questa è la drammatica verità. Uccidendo i sani valori, stiamo decretando la nostra estinzione. Colpendo al cuore il nucleo della fecondità del mondo, ovvero la famiglia, stiamo portando la società alla rovina. Tutto questo perché vogliamo cambiare la normalità della realtà.

Nelle chiese non si parla di castità

La parola castità o essere casti purtroppo sempre di meno suona tra le mura delle chiese o delle parrocchie. Tanti sacerdoti si sono arresi a questa nuova moda è anziché professare l’amore libero (non libertino) durante omelie, preferiscono tacere. Alcuni hanno paura di perdere i parrocchiani, di “spaventare” la gente, altri non lo sentono proprio, perché sono primi a non viverla. Per esperienza personale posso dire che c’è una gran parte di giovani che vengono affascinati da questo tema e vogliono vivere questo valore e vogliono provarci e invece chi è più ostile sono proprio i tanti sacerdoti che hanno dimenticato l’amore-dono e la virtù della purezza.

Non voglio generalizzare, l’albero e fatto di tanti frutti e tantissimi di essi sono buoni, ma è una realtà che anche Papa Francesco e tanti vescovi lamentano. Ovviamente essere casti , quindi essere puri non si restringe solo a un atto sessuale prima del matrimonio. Puoi essere vergine, ma se sei arrogante, cattivo, approfittatore, bugiardo non sei puro. Tutto questo l’ho imparato da quei sacerdoti che non hanno paura di professare la verità. Non una verità che ti obbliga e ti castra, ma una Verità che ti porta ad un livello più alto, che ti indica la strada per essere felice e trovare il vero amore perché Dio ci indica la strada ma poi ci lascia sempre liberi di scegliere quella giusta.

Come possiamo cambiare le cose

Quindi cosa possiamo fare per cambiare le cose? Iniziare dalle basi, dalle radici da giovani. Costruendo un rapporto duraturo già fin da piccoli. Ci viene in aiuto Papa Francesco che di recente si è espresso in modo molto chiaro su questo argomento Sto per dire una cosa impopolare, ma il Papa deve rischiare. L’amore non deve usare, l’amore è casto e allora dico a voi: siate casti»

Ecco allora che la parola “incriminata” cioè la parola castità sembra piuttosto evocare una rinuncia ad amare, o quantomeno un impedimento a godere appieno di questo sentimento. Potrei riportarvi qua centinaia di testimonianze di ragazzi dell’iniziativa di “Cuori Puri” che la pensano diversamente. Alcuni possono dire “Io non vivo senza sesso”, io vi rispondo “ so di gente che è morta di fame e di sete ma nessuno ancora, per quanto ne so, è finito in ospedale o peggio al cimitero per astinenza sessuale”.

Conosciamoci meglio, amiamoci di più, perché l’amore vero dura per sempre , per l’eternità, c’è, esiste e non è una favola come possiamo pensare. L’amore vero ha bisogno di sacrificio, impegno e anche a volte della sofferenza. I nostri nonni una volta riparavano ciò che si rompeva, oggi si usa e si getta. In realtà facciamo del male solo a noi stessi. San Giovanni Paolo II chiedeva “Vi chiedo un anno di castità, so che quello che vi chiedo è difficile ma non è impossibile”. Cosi potete essere padroni del vostro corpo e non schiavi. Perché scegliere la castità? Perché ti rende speciale, perché sei prezioso perche da sempre ciò che “proibito” è più appetitoso di quello che puoi avere come e quando vuoi. E’ oggi il frutto proibito è proprio essere casti.

Alcune diocesi hanno capito questo ritorno ai veri valori e sono sempre più frequenti le richieste per i corsi di affettività per single e fidanzati, ragazzi  che magari ancora non pensano al matrimonio ma che vogliono fare di sé un dono prezioso. Allora vogliamo invitarvi a uno di questi cammini di conoscenza di sé e dell’altro, perché anche voi poteste trovare il vero amore per sempre.

Un ragazzo Roberto di Cuori Puri la sua scelta la spiega cosi:

“Fino a un po’ di tempo fa, la pensavo allo stesso modo, cioè che non si potesse stare senza sesso. Il sesso era tutto. Ogni posto, ogni ora, ogni situazione e ogni pretesto erano buoni per fare sesso. Tutto bellissimo, tutto stupendo, un ottimo modo per godere, fare pace dopo aver litigato… e basta! Ma quanto può essere meschino il sesso! Ci fa credere che siamo uniti a una persona profondamente, in quell’istante non possiamo fare a meno di lei, ma in realtà ci nasconde la realtà: si tratta di una sensazione prettamente fisica, dove gli sbalzi ormonali deviano la nostra razionalità spirituale. Il sesso ci fa stare con il corpo di quella persona, ma non con la persona nella sua totalità di corpo e anima, per non parlare poi del calo del desiderio che deriva dal sesso sfrenato.

Perché scegliere di essere casti

Perché ho scelto la castità? Semplice, mi ha reso libero, senza togliermi nulla, anzi, anche se non sono sposato faccio l’amore con la mia ragazza tutti i giorni… come? Conoscendola, abbracciandola, tenendola per mano, accarezzandole i capelli, cingendola tra le braccia finché non si addormenta, facendola sorridere, sentendo tutto il significato di ogni bacio, rispettandola. Quello che mi torna in tutto questo sono sensazioni che il sesso non mi ha mai dato, sono sensazioni perpetue che non perdono mai di valore. La mia castità è il piacere di Dio e il dono per la donna che amiamo, il modo più grande per rispettarla ed amarla, il modo corretto di conoscere una persona, il modo vero per fondersi con lei. Nessuno ci obbliga alla castità, ma è ovvio che io per esperienza la voglio consigliare a tutti, perché cambia la vita. Il sesso rende schiavi, l’amore rende liberi. Non è e non sarà mai facile resistere, le tentazioni si presenteranno ogni giorno, anche per colpa della grande quantità di messaggi a sfondo sessuale che riceviamo ogni giorno dai media. Ma abbiamo un ottimo supporto: Dio. Lui ci dà il coraggio, la forza, la speranza e la voce per testimoniare tutto questo. In Amore bisogna saper scegliere e rinunciare, sacrificare qualcosa di se stessi e accettare delle rinunce, non imposte da fuori, ma scelte liberamente dal cuore. Io questa scelta l’ho fatto con la mia lei, ma l’avrei fatto comunque anche senza di lei. L’amore è anche saper aspettare.”

http://www.lacrocequotidiano.it/home

http://www.cuoripuri.it

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